Nacque in Sardegna, fra stenti e privazioni
Conobbe della fame l'amara crudeltà
Nei libri ritrovò le proprie aspirazioni
Nel sapere una promessa di dignità
A Torino conobbe il mondo operaio
La fabbrica, la fatica e lo sfruttamento
Nel sapere riconobbe un bene necessario
Alla coscienza di classe e al cambiamento
Antonio Gramsci, pensiero incatenato
Il tuo corpo cedette alla prigione
Ma ciò che la tua mente aveva seminato
Sfuggì per sempre alla persecuzione
Ti vollero sconfitto, ridotto all'oblio
Privato degli affetti e della libertà
Il fascismo non spense il tuo pensiero
Che ancora interroga l'umanità
Il potere governa anche la coscienza
Non vive solamente di repressione
Nella cultura costruisce la sua influenza
Trasformando il consenso in dominazione
La società civile è un campo di contesa
Dove ogni classe organizza la propria visione
Una nuova cultura prepara la difesa
Di chi reclama giustizia ed emancipazione
Antonio Gramsci, pensiero incatenato
Il tuo corpo cedette alla prigione
Ma ciò che la tua mente aveva seminato
Sfuggì per sempre alla persecuzione
Ti vollero sconfitto, ridotto all'oblio
Privato degli affetti e della libertà
Il fascismo non spense il tuo pensiero
Che ancora interroga l'umanità
L'intellettuale appartiene alla sua storia
Non vive separato dalle classi e dal lavoro
Può dare agli oppressi coscienza e memoria
E fare della cultura un comune tesoro
Non basta conquistare il potere statale
Se il vecchio consenso domina la società
La guerra di posizione è lotta culturale
Per una nuova coscienza e volontà
Nel ventisei, la dittatura avanzava
Gramsci fu arrestato per la sua dissidenza
Nel ventotto il tribunale lo condannava
A vent'anni di carcere per la sua influenza
Scriveva a Giulia, ai figli tanto lontani
Mentre la malattia consumava la sua vita
Sognava ancora di rivederli un domani
Ma nel trentasette la sua speranza fu tradita
Antonio Gramsci, pensiero incatenato
Il tuo corpo cedette alla prigione
Ma ciò che la tua mente aveva seminato
Sfuggì per sempre alla persecuzione
Ti vollero sconfitto, ridotto all'oblio
Privato degli affetti e della libertà
Il fascismo non spense il tuo pensiero
Che ancora interroga l'umanità